Isola di Ponza - Mabri

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Isola di Ponza



Isola di Ponza
Palmarola e Zannone
L’Arcipelago delle Isole Pontine nella Provincia di Latina (Lazio) è composto da due gruppi di isole. Quello Nord – occidentale comprende l’Isola di Ponza e le isolette di Palmarola, Gavi e Zannone. Quello Sud – orientale comprende Ventotene e l’isolotto di S. Stefano.

L’Isola di Ponza è il più grande tra di loro.
La fantasia popolare ha dato ai vari luoghi pittoresche denominazioni.
Partendo dallo sperone nord – orientale di Punta dell’ incenso e proseguendo per sud, il periplo dell’ isola manifesta posti incantevoli: l’isolotto di Gavi, Cala Gaetano, Scoglio di Aniello, il caratteristico Scoglio Spaccapolpi o Arco Naturale, Punta Nera, Cala d’ Inferno, Cala del Core, Punta Bianca, Cala di Frontone, S. Maria, Giancos, fino alla rada.
Questa è protetta ad est dalla Punta della Madonna, sotto la quale si aprono le Grotte di Pilato, antico murenario romano, sul quale la leggenda ha intessuto storie pittoresche.
Proseguendo nel giro, si incontrano i Faraglioni del Calzone Muto, la Punta della Guardia, Punta del Fieno, la spiaggia lunata di Chiaia di Luna chiusa da Capo Bianco e via via: i Faraglioni di Lucia Rosa, Capo Bosco, Cala Feola, Cala dell’Acqua, Punta del Papa, Cala Fontana, Punta Beppe Antonio ed infine Calacaparra.
Collegamenti da Formia, Terracina, S. Felice Circeo e Anzio con motonavi ed aliscafo.
Il Porto di Ponza, costruito nell’anfiteatro naturale, formato dalle colline della Madonna e di Punta Bianca, ha più di duecento anni. Ferdinando IV di Borbone ne ordinò il progetto all’architetto F. Carpi e al Maggiore del Genio A. Winspeare, i quali, sui resti delle antiche istallazioni romane, ricavarono due piani: uno per la banchina d’ormeggio e l’altro, superiore, a servire i caseggiati civici, utilizzando in parte strutture di epoca volsca.
Sovrastano l’emiciclo del porto la Torre borbonica, poderosa costruzione rielaborata su una preesistente d’epoca imperiale e la Chiesa, dalla cupola bramantesca, dedicata ai Santi Silverio e Domitilla. La piazzetta Carlo Pisacane, centro mondano dell’Isola, ha per fondale il palazzo del Municipio caratterizzato da arcate ellittiche.
Il Porto rispecchia oggi la storia di genti diversissime, che in questo minuscolo angolo di mondo hanno lasciato l’impronta dei loro sogni e delle loro esperienze. Da un’antica statua consolare come quella famosa di Mamozio, da un’anfora infissa in un muro borbonico o da un marmo ciclopico utilizzato in un palazzotto del Settecento, è possibile ancora ricostruire quella continuità storica che le isole, pur con momenti di oblio, hanno vissuto. Rispondendo al richiamo di un segreto destino, numerosi isolani sono espatriati alla fine dell’Ottocento e la prima metà del nostro secolo, ripercorrendo quasi le rotte delle antiche migrazioni. Ma il 20 giugno, da lontani paesi d’oltremare, ritornano per celebrare la festività del loro patrono, S. Silvestro Papa.
Palmarola, meravigliosa isola, dista poco più di sessanta miglia da una grande metropoli d’Italia come Roma. Sono in pochi ad apprezzare la sua condizione di solitudine, di silenzio, di vuoto, di meraviglia. Palmarola, sola con le sue rocce vulcaniche multicolori e le acque trasparenti e profonde, possiede fondali bellissimi da esplorare e scoprire. Oggi è una riserva naturale protetta; ma l’isola, per la saggezza tradizionale dei ponzesi, da sempre è stata protetta come luogo quasi incontaminato di assoluta tranquillità e bellezza.
Zannone, dista circa 6 miglia da Ponza e costituisce oasi per la selvaggina di passo. E’ una delle poche zone che ancora mantengono quasi integre le caratteristiche della flora e della fauna tipiche del Mediterraneo. Vive anche una piccola colonia di mufloni, insediata da anni e nei pressi del porticciolo, un murenario di età romana.
Zannone fa parte del Parco Nazionale del Circeo.

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